di Vincenzo Angeletti Latini
La Giornata del Dialetto, istituita nel 2013 dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (UNPLI), si celebra ogni anno il 17 gennaio in Italia. La ricorrenza nasce per tutelare la ricchezza linguistica italiana, oggi messa a rischio dalla globalizzazione, e per promuovere la consapevolezza del ruolo culturale dei dialetti. Ogni anno vengono organizzate letture poetiche, spettacoli teatrali, concorsi, incontri pubblici e programmi radio-televisivi.
I «Cultores Artium», sensibili alla valorizzazione del dialetto ceccanese in tutte le sue espresioni. Da qualche anno, aderendo all’iniziativa hanno organizzato eventi con iniziative mirate a una maggiore conoscenza del dialetto cittadino.
Si è presentato il Dizionario Enciclopedico Ceccanese del compianto amico Carlo Cristofanilli, data lettura di poesie scritte da poeti locali: Augusto Sindici, Vincenzo Misserville, Don Mario Maura, Angelo De Santis. Ma anche divertenti scenette in dialetto con argomenti tratti dalla quotidianità.
Quest’anno, prendendo spunto dalle edizioni Panini, che hanno dedicato una edizione di Topolino in quattro versioni dialettali, ho voluto contribuire alle iniziative previste dei Cultores Artium con una simbolica versione di Topolino in dialetto ceccanese.

Convinto che il dialetto sia espressione della cultura e delle tradizioni di una comunità e che conseguentemente sia da preservare, valorizzare e studiare cercando soprattutto di coinvolgere le giovani generazioni (ma anche le scuole) con iniziative finalizzate a destarne l’interesse ho voluto “tradurre” Topolino nella lingua dei nostri avi.
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