
Lunedì 26 gennaio alle 14,16, la sirena dell’allarme aereo risuonerà a Ceccano, nell’82° anniversario della distruzione del santuario di S. Maria a fiume. Il lugubre suono, azionato dai volontari della Protezione Civile, ricorderà a tutti che la nostra terra fu a lungo martoriata dalla guerra, immediata retrovia del fronte di Cassino. Quelle stesse scene che vediamo in televisione dall’Ucraina e da Gaza e che tanto ci intristiscono, quegli innocenti martoriati dalle bombe di una violenza terrorizzante, furono vissute dalla popolazione dei nostri paesi. Non bisogna dimenticare per aver ben chiaro cosa sia la guerra e quali sono le sue tragiche conseguenze. L’appuntamento è per lunedì, alle 14, sul sagrato della Chiesa.
Il 22 gennaio del 1944 gli Americani sbarcarono ad Anzio. Dal 23 gennaio al 31 la furia della guerra si abbatté su Ceccano e sui centri vicini: il bombardamento di santa Maria del 26, durante il tentativo di distruggere tutte le vie di comunicazione a nord di Cassino, fu soltanto un episodio di tanti in quelle giornate terribili. Il 23 fu colpito lo stabilimento BPD, causando la morte di 5 persone, fra cui 4 ragazzi. Il 25 viene colpita la contrada Marano con 4 morti tra la popolazione civile. L’aviazione alleata cercava di ostacolare lo spostamento delle truppe tedesche dal fronte di Montecassino a quello di Anzio. Il 23 veniva colpita Vallecorsa, con quasi 100 morti. Il 27 e il 28, al confine tra Ceccano e Pofi furono uccisi dai tedeschi tre civili che si erano opposti alla requisizione dei loro animali, il corpo di uno di loro dondolò impiccato ad un albero in località La Spina. Due giorni dopo fu la volta di Antonio Micheli, accusato di aver sparato con un fucile al passaggio di un aereo alleato. Fu passato per le armi all’interno dello stabilimento BPD di Bosco Faito, il 30 gennaio 1944.
Tutto è riportato con dovizia di particolari nel libro Ceccano e la guerra 1944-2014 del Liceo di Ceccano, nelle pag. 45 e 46, disponibile su Google books
Potete trovare tutte le info su queste stragi sull’atlante delle stragi nazifasciste in Italia
Per la fucilazione e l’impiccagione a La Spina qui
Per la fucilazione di Antonio Micheli, qui
Qui, invece la ricostruzione della drammatica giornata del 26 gennaio 1944, secondo le informazioni, rielaborate dagli studenti del Liceo di Ceccano per il libro Ceccano a 70 anni dalla guerra, con l’individuazione del comandante della squadriglia di aerei statunitensi che colpì il santuario.
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