di Vincenzo Angeletti Latini
Qualche anno fa scrissi, a conclusione dei lavori di restauro dell’ala borrominiana del complesso monumentale di S. Ivo alla Sapienza a Roma, un articolo per un libro. Si trattava dell’ultimo lavoro, prima della quiescenza, al quale ho partecipato con il Ministero oggi della Cultura.
Su Borromini e le sue opere si è scritto molto e dire qualcosa di nuovo è sinceramente era molto difficile. Pensai allora, dopo una piccola introduzione sull’architetto, ad attualizzare il mio compito di responsabile dei lavori con la figura di Borromini. Una divertente, ma paradossale, situazione dalla quale emergeva l’impossibilità, stante la stringente legislazione vigente, di poter incaricare, oggi, Borromini per il completamento del complesso monumentale. Ma anche occasione per una osservazione sui suoi disegni dalla quale è emerso un progetto, purtroppo non realizzato, di due accessi sul fronte principale, al posto del singolo centrale. Debbo dire al riguardo di aver dato una inedita interpretazione del disegno, da tutti sempre ritenuto riferirsi invece al prospetto posteriore.
Ma qualche giorno fa mi è capitato di vedere una immagine della cupola e lanterna del complesso della Sapienza che mi ha molto incuriosito e aperto ad alcune considerazioni che non ho trovato in alcun autore.
Innanzitutto conviene soffermarsi su cosa siano le guglie in architettura.

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