L’appuntamento è per mercoledì 14 gennaio, alle ore 18, nella Pontificia Università Gregoriana, nell’ambito delle iniziative per la Giornata del Dialogo tra Cattolici ed Ebrei, che viene celebrata ogni anno il 17 gennaio. Nostra Aetate sono le prime due parole del documento del Concilio Vaticano II promulgato nel 1965. Rappresenta una pietra miliare nel dialogo interreligioso della Chiesa Cattolica. Il documento segna una svolta storica, abbandonando secoli di isolamento per abbracciare un’apertura verso le grandi tradizioni spirituali dell’umanità. Il testo riconosce con rispetto i valori morali e culturali presenti nell’Induismo, nel Buddhismo e nell’Islam, sottolineando ciò che unisce gli uomini anziché ciò che li divide. Di particolare rilievo è il quarto capitolo, che ha rivoluzionato il rapporto con l’Ebraismo, rigettando l’accusa di deicidio e condannando fermamente ogni forma di antisemitismo. Oggi, Nostra Aetate rimane la bussola per costruire una convivenza pacifica, invitando i credenti a collaborare per la giustizia sociale e la pace mondiale. In un’epoca segnata da frammentazioni, questo documento riafferma l’idea che l’intera umanità formi un’unica comunità, accomunata dalla ricerca di senso sull’origine e sul fine ultimo dell’esistenza.
Insieme con mons. Spreafico interverranno anche Riccardo Di Segni, rabbino capo della comunità ebraica di Roma, Massimo Gargiulo, pro direttore del Centro Cardinal Bea, per gli studi giudaici.L’incontro sarà moderato da mons. Marco Gnavi, responsabile per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della diocesi di Roma-

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