Lunedì 12 gennaio, il Consiglio Comunale di Ceccano discuterà il bilancio di previsione 2026. Anche stavolta, come accade da almeno 4 lustri, non c’è stata alcuna consultazione dei cittadini né della forze sindacali e associative. E’ come se questa indicazione, contenuta in ben due articoli dello Statuto comunale vigente, sia caduta in desuetudine. La partecipazione è una cosa faticosa, spesso non dà alcun risultato e quindi perché perdere tanto tempo? Eppure lo Statuto si esprime chiaramente: al comma 6 dell’art. 7 si legge che il Comune riconosce la funzione ed il ruolo delle organizzazioni sindacali, professionali e cooperative di cui provvede ad acquisire l’apporto, promuovendo la partecipazione delle stesse alla discussione delle scelte da operare con il bilancio comunale, e poi all’art. 41, comma 5, dopo aver evidenziato come la partecipazione sia un valore da sostenere e promuovere, si legge che il comune realizza forme di consultazione diretta, individuando spazi e strutture per dibattere con i cittadini argomenti di interesse collettivo attraverso convegni o assemblee, anche nelle singole zone, o realizzando sondaggi. Considera tale consultazione indispensabile su problemi di rilevante interesse locale come il bilancio preventivo, il P.R.G. e sue varianti, i piani commerciali, della viabilità e del traffico.
Potete leggere il testo dello statuto qui
Quest’appello è stato rivolto invano alle amministrazioni che hanno preceduto quella del sindaco Querqui, ad ogni approvazione del bilancio. Speriamo che, ormai per il 2027, cambi qualcosa.

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