di Vincenzo Angeletti Latini

È il primo di una serie di articoli, con i quali si ripercorrerà il periodo storico che va dalla marcia su Roma alla fine del secondo conflitto mondiale, rivolti principalmente a Ceccano. Si tratta di argomenti ancora oggi molto divisivi, per i quali cercherò di avere massima obiettività. Saranno trattati episodi poco noti o volutamente “dimenticati” fornendo informazioni utili al lettore per valutare e giudicare, con serenità, i fatti senza preconcetti o visioni “ideologiche”. Pur sapendo essere questo un compito arduo comunque auspico di riuscire nell’intento.
Reputo opportuno indicare, al lettore, una bibliografia specifica di riferimento per eventuali approfondimenti.
I primi due sono interamente consultabili on line:
- Ceccano Ricorda, 1943-46, ed. 1990, di Angelino Loffredi e Il dolore delle memoria: Ciociaria 1943-1944, ed. 2016, con Lucia Fabi. Autori anche di diverse opere e articoli sul periodo pre e post bellico;
- Ceccano e la guerra 1944-2014: Dal terrore e dalla violenza alla libertà e alla pace- ed. 2014, lavoro coordinato dal prof. Gianluca Coluzzi. Un testo documentario nel quale sono raccolte, dagli studenti del Liceo scientifico ceccanese, testimonianze dirette, principalmente di familiari.
Seguono in ordine cronologico altri libri dai quali ho tratto brani poi inseriti nella trattazione:
-Badia nella tormenta, articolo a firma di padre Gioacchino, passionista, contenuto nella pubblicazione Due secoli di storia nella Badia di Ceccano, ed. 1948;
-Un nido di memorie, del dott. Giovanni Stirpe, ed. 1988. Un’interessante raccolta di ricordi, ricco di episodi del lungo esercizio professionale medico nel quale si inseriscono racconti diretti di vicende e personaggi;
-Ceccano nella Resistenza di Ugo Tanzini, ed. 1980;
-Si c’ero anch’io! Gli anni della mia giovinezza 1935-1949, ed. 2015, di Tommaso Bartoli, ex Capo stazione, infaticabile ricercatore, storico e autore di molte opere.
In conclusione due diari:
-Diario di guerra, di padre Luciano Scarafagna, passionista. Stampato nel 2021 a cura di padre Giuseppe Comparelli. Vi sono narrate le vicende che nel periodo bellico hanno interessato il convento e la comunità passionista;
-Diario di guerra, 1944, manoscritto, dell’Avv. Giuseppe “Peppino” Ambrosi, partigiano, capo della banda Ciociaro. Si tratta di un resoconto delle attività e delle azioni svolte con dettagliate loro descrizioni.
Negli articoli alcuni brani tra virgolette e in corsivo sono ripresi dalle opere sopra dette con indicazione del cognome dell’autore, per altri sono citati fonte e autore.
Mi scuso per la trattazione lunga …
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