L’alluvione che ha colpito i quartieri a nord e a est di Ceccano, con l’allagamento delle case lungo via per Frosinone e nella zona di Colle S. Paolo, deve portare ad un ripensamento generale della situazione in quello che il Liceo di Ceccano qualche anno fa chiamò CoSacco, la confluenza fra il fiume Cosa e il Sacco. I ragazzi individuarono in quel loro lavoro centinaia di edifici che si trovano sotto il livello del fiume, in quella zona che si chiama appunto golena. Pasquale Casalese, residente in quella contrada, già consigliere provinciale, avanza una proposta: Maltempo e danni cause e soluzioni, questa ondata di maltempo ha riconfermato le criticità in cui versa il nostro territorio, la quantità di acqua caduta in queste ore ha portato i fiumi ad esondare nelle parti basse del paese allagando strade come via per Frosinone via Gaeta, località la spina, sottopassi, scuole ecc. La Regione Lazio sta costituendo una Commissione di geologi per la verifica dei danni. Perché non proporre di creare un bacino di espansione alla confluenza dei due fiumi anche per ovviare alle aperture della centrale di Canterno. L’area, nei mesi meno piovosi, potrebbe funzionare come una struttura di completamento del centro sportivo.
Nell’immagine, le aree in rosso sono quelle soggette ad inondazione

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Un’idea da non sottovalutare, deviare la confluenza delle acque “COSACCO” in un’area appositamente creata si riduce l’onda di piena e la velocità del flusso a valle prevenendo inondazioni e si creerebbe un lago per la biodiversità a favore dell’habitat per flora e fauna e attività sportive.