Palazzo Antonelli vuole verificare la regolarità amministrativa e tecnica dei lavori del centro storico, quelli che hanno riguardato la Piazza e il Castello, finiti sono inchiesta per corruzione, con gli arresti del 24 ottobre 2024. Lo si apprende da una determinazione pubblicata all’albo, dove si legge che l’amministrazione vuole condurre una verifica sullo stato di consistenza dei lavori eseguiti, di direzione lavori e contabilità e del coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione, relativo al progetto denominato: “LAVORI DI MESSA IN SICUREZZA CENTRO STORICO CON RIQUALIFICAZIONE SOSTENIBILE VIABILITA’ CENTRO URBANO. CUP: B89G19000250001”. Ora il comune individuerà un professionista per effettuare le verifiche necessarie per sbloccare i lavori, fermi da più di un anno. Il finanziamento del PNRR per la messa in sicurezza del centro storico venne utilizzato per il rifacimento della pavimentazione di Piazza 25 Luglio, e via Magenta, con l’inspiegabile interruzione della prospettiva architettonica di Piazza Municipio, il rifacimento poi di Piazza Camillo Mancini, a seguito delle quali azioni nacque anche la protesta del Comitato per il Centro Storico, e poi, anche per il Castello dei Conti, lavori appunto interrotti quel 24 ottobre, con il subitaneo abbandono del cantiere, e mai più ripresi. Da tempo si parlava a Ceccano della necessità di una verifica approfondita dello stato dei lavori. L’incarico dovrebbe avere questo obiettivo. Non si sa se verranno effettuati anche controlli sui materiali impiegati

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