Ceccano rimane sempre in testa nella triste e pericolosa classifica delle città più inquinate. I dati del 2025 rivelano un miglioramento nella qualità dell’aria: i superamenti sono scesi da 79 giorni a 71 e la discesa dal 2022 è ancora più consistente, se si pensa che in quell’anno respirammo mal’aria per 94 giorni, e addirittura nel 2015 per 125 giorni. Potete vedere tutti i dati qui
Seguono a ruota Frosinone e Cassino, rispettivamente con 54 e 58 superamenti della soglia, fissata alla media sulle 24 ore di 50 microgrammi ogni metrocubo. Si tratta di valori comunque molto alti che incidono pesantemente sulla salute delle persone che soffrono di malattie delle vie respiratorie o di cardiopatie. L’esposizione al PM10 (particolato con diametro inferiore a 10 micrometri) rappresenta una delle principali minacce ambientali per la salute umana, agendo principalmente attraverso l’inalazione. A livello cellulare, le polveri generano radicali liberi che danneggiano il DNA e le membrane cellulari. A causa delle dimensioni ridotte, queste particelle superano la barriera della laringe e si depositano nella trachea e nei bronchi. Causano irritazione immediata, provocando tosse, catarro e respiro affannoso anche in soggetti sani. L’inalazione di PM10 è una delle cause principali di attacchi acuti nei soggetti asmatici e nei bambini, mentre l’esposizione prolungata danneggia i tessuti polmonari, riducendo la capacità respiratoria totale nel lungo periodo. Le polveri sottili poi contribuiscono allo sviluppo e al peggioramento della Broncopneumopatia Cronica Ostruttiva e possono innescare risposte infiammatorie sistemiche che aumentano il rischio di infarto e ipertensione, come anche favorire la formazione di placche aterosclerotiche e alterare la coagulazione del sangue con rischio di ictus. Inoltre il particolato atmosferico è classificato nel Gruppo 1 (cancerogeno certo), associandolo al tumore al polmone. Nei bambini, poi, l PM10 compromette lo sviluppo dei polmoni e aumenta l’incidenza di infezioni respiratorie. Eppure di fronte ad una tale emergenza, sembra che i decisori politici siano preoccupati per altro.
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