Così si legge in un comunicato dell’Amministrazione Comunale di Ceccano, diffuso nella serata di lunedì 1° dicembre. Innanzitutto il dispiacere per il crollo della Quercia secolare sita in Via Madonna delle Grazie che, nel corso degli ultimi mesi, è stata al centro dell’attenzione cittadina per l’importanza storica e paesaggistica, oltre che per la valenza affettiva attribuitale dai residenti della zona. A determinare la caduta, si legge, sarebbe stato il “marciume radicale”, secondo un primo parere dell’agronomo consultato da Palazzo Antonelli, che sta svolgendo analisi approfondite sulle motivazioni che hanno determinato la caduta. Fortunatamente la caduta non ha determinato gravi danni ed è stato scongiurato il rischio
per l’incolumità cittadini in quanto l’area era stata mantenuta in sicurezza. Palazzo Antonelli, inoltre, chiarisce, che l’amministrazione è orientata a rispettare le perizie e gli approfondimenti dei tecnici specializzati di cui, da ultimo, il professionista incaricato durante la gestione commissariale che nell’elaborato del 08/04/2025 precisava che per la quercia di Madonna delle Grazie non vi fosse pericolo di instabilità in quanto l’albero “ben radicato e sicuro sotto il profilo statico” presentava una “buona condizione biologica e fitostatica” prescrivendo, contestualmente, controllo al 2027 e “potatura dei monconi e degli apici dissecati” (interventi già programmati entro il mese di gennaio unitamente a un ulteriore approfondimento delle condizioni dell’apparato radicale). Il comunicato conclude poi con un impegno specifico: Il parco di Madonna delle Grazie verrà riqualificato assicurando la piantumazione di nuovi esemplari arborei, scelta che verrà valutata attraverso idoneo supporto tecnico e condivisa con la cittadinanza.
E’ forte a Ceccano il dispiacere per la caduta di un albero tanto amato e il cui taglio prospettato, nel gennaio del 2024, aveva suscitato le proteste di una larga parte della popolazione, con manifestazioni pubbliche e comitati per salvare Gaia, il nome dato alla quercia secolare. Quei giorni furono il caso da manuale della mancanza di comunicazione tra l’Amministrazione e i cittadini: tutto sembrava accadere di nascosto, senza spiegare nulla soprattutto ai residenti. Invece, dovrebbe essere questa la via maestra di chi governa. Fra l’altro, l’amministrazione di allora, di fronte alla protesta popolare, generata dalla mancanza di informazioni ufficiali che non fossero quelle dell’albo pretorio, alcune settimane dopo l’emissione dell’ordinanza, cambiò idea sul taglio della quercia, nel corso di una affollata riunione all’interno della chiesa della Madonna delle Grazie, illustrando altre soluzioni di tipo conservativo. Tant’è vero che l’ordinanza non fui mai applicata nei 10 mesi successivi. Insomma, un capolavoro nella comunicazione civica, che dette ancora più forza a chi riteneva giusto salvare la quercia plurisecolare. Rimane poi la questione delle perizie tecniche così contrastanti fra loro.

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