Ci sono voluti 74 anni perché un sindaco della cittadina vetuscolana rendesse finalmente omaggio ai bambini di Callami, dilaniati da un residuato bellico il 1° dicembre del 1951, mentre tornavano a casa dopo una mattinata di scuola, nella contrada al confine fra Ceccano e Patrica, lungo la via Morolense. I parenti, i contradaioli, alcune aziende della zona, coordinati da Salvatore Masi, hanno voluto erigere un memoriale, che riporta i nomi dei 5 ragazzi e il messaggio di pace che da quel monumento parte verso un mondo che sembra aver perso la coscienza dai danni incalcolabili che ogni conflitto bellico porta con sé. Nel 2023 fu la Proloco di Ceccano, nell’ambito dell’iniziativa sugli 80 anni della Battaglia di Ceccano, a riprendere il ricordo dei bambini di Callami, ma senza la partecipazione dell’amministrazione comunale. Ora è stato il sindaco Querqui ad inaugurare ufficialmente il monumento ai Bambini di Callami che da oggi è inserito tra i ricordi che la città offre ai suoi cittadini perché non dimentichino le pagine più tragiche della storia. Con il sindaco c’erano tanti cittadini che hanno voluto rendere omaggio alla memoria di quei bambini e delle loro famiglie stroncate dall’ordigno abbandonato in quelle campagne. Anche l’Associazione delle Vittime Civili di Guerra ha voluto portare il suo saluto. La storia di quel drammatico evento è stata ricordata da Angelino Loffredi, cui si deve la memoria di quella tragica giornata, che potete leggere qui. Le note del silenzio fuori ordinanza e del Canto degli Italiani, eseguito dalla Banda L. Refice di Patrica, la liberazione di 5 colombe e di altrettanti palloncini bianchi, hanno concluso la manifestazione.

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