La cittadina vetuscolana, pur in un generale miglioramento dei dati rispetto al 2024, mantiene la triste maglia nera degli sforamenti dei limiti della diffusione delle polveri sottili nell’aria. Ad oggi, dal 1° gennaio 2025, i livelli sono stati superati a Ceccano per 37 volte, contro i 29 della centralina di Frosinone Scalo e i 28 di quella di Cassino. Sono dati migliori rispetto a quelli di un anno fa, che alla stessa data, 8 novembre, vedevano Ceccano con 47 sforamenti, seguita da Frosinone con 41 e Cassino con 35. Probabilmente si tratta di un effetto dovuto alle migliori condizioni meteorologiche che hanno ritardato l’accensione dei riscaldamenti.

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