Se avessero più informazioni sulla qualità dell’acqua, berrebbero quella del rubinetto, evitando tante bottiglie di plastica e risparmiando tanti soldini. Intanto quella delle fontane si rivela buona. E’ quanto emerge dai primi risultati del sondaggio sull’utilizzo dell’acqua potabile, condotto da Indiegesta per il suo progetto Non si torna indietro. Durante il Dieci minuti film festival, il presidente dell’Associazione, Andrea Ciotoli, ha fatto l’esempio della sua generazione, per cui la differenziata è abbastanza naturale, anche perché quando andava alle elementari ricorda benissimo un progetto formativo sulla differenziata. Indiegesta ha intenzione di proporre a tutti i ragazzi di utilizzare l’acqua pubblica dotandoli di una borraccia per la sensibilizzazione. I dati raccolti dal sondaggio saranno uno strumento per comunicare con l’ente gestore, per intavolare un discorso di responsabilità e di fruizione dell’acqua stessa. Le analisi, oggi non reperibili nemmeno in bolletta, renderebbero possibile (secondo un sondaggio che ha comunque un campione significativo e eterogeneo) bere con serenità direttamente l’acqua che arriva a casa. Abbiamo presentato la mappatura delle fontane – dice Ciotoli – che, appena pronta verrà pubblicata anche sul sito del comune, dove sarà consultabile e dove sarà possibile segnalare informazioni che magari noi no siamo riusciti a raccogliere.
E’ comunque possibile contribuire al sondaggio a questo link

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