Così ha concluso la sua omelia il vescovo Spreafico a Ceccano per la festa patronale di S. Giovanni: il Signore ci sorprende sempre, soprattutto in tempi difficili, ha esordito il presule. Questo è il tempo che crede nella forza. Prima la forza poi la pace, ci sentiamo ripetere in continuazione, ma noi cristiani non possiamo pensare così. Dio ci mette in grado di comunicare la parola di Dio, con le parole ma soprattutto con la nostra vita ed ha bisogno di donne e di uomini che, pur nella fragilità della loro vita, resistano alle idee fondate sulla violenza, sulla sopraffazione, e siano, invece, strumenti di pace. Troppe volte, al contrario, accettiamo con rassegnazione come vanno le cose, invece la Parola ci dà una missione, dire le cose con chiarezza ma sempre con gentilezza. Giovanni battista disse con chiarezza le cose che non andavano nel suo tempo e per questo fu ucciso.

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