Il prossimo 24 aprile Giampaolo Mattei sarà a Ceccano per partecipare ad un evento dal titolo “Il terrorismo. Una ferita ancora aperta”, presso il Caffè Letterario Sinestesia, con inizio alle 17:30. Sarà presente anche Giovanni Ricci, dell’Associazione Domenico Ricci e per la memoria ai caduti di via Fani, e lo scrittore ceccanese Diego Protani. Sia Mattei che Ricci sono tra le vittime del terrorismo: il primo vide morire due suoi fratelli nell’incendio di un’abitazione a Primavalle. Il secondo è il figlio di Domenico Ricci, ucciso dalle Brigate Rosse a via Fani, mentre era di scorta all’onorevole Moro.
Il legame tra Mattei e Ceccano è consolidato da anni, grazie a iniziative volte a promuovere la memoria in un’ottica di riconciliazione nazionale. Tuttavia, Mattei ha sottolineato come molte delle sue proposte siano rimaste inascoltate in passato. “Ceccano, al di là della straordinaria accoglienza dei cittadini, ha una visione culturale e progettuale che non ho riscontrato altrove. Qui si lavora con apertura mentale e dialogo vero, senza pregiudizi. Negli anni passati abbiamo provato a organizzare eventi, ma ci sono stati sempre negati. Un vero peccato, perché pensavo che la politica fosse al passo con la cittadinanza. A quanto pare non è così e ne abbiamo visto i risultati e le motivazioni”. Per questo, in riferimento allo scandalo giudiziario che ha coinvolto recentemente la città, Mattei ha tenuto a ribadire: “Per fortuna la cultura non ha nulla a che vedere con la politica. E forse è sempre stato meglio così”.

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