
La costruzione del mito è, nella storia dell’uomo, parte di un processo di ricerca di significato dei fenomeni del mondo. Da sempre gli uomini hanno bisogno di spiegarsi ciò che gli succede intorno e lo fanno osservando, narrando storie, tramandando leggende scritte e orali. Il mito e la festa hanno la stessa luce primordiale. La loro radice ha a che fare con la conferma di sé ma anche del potere creativo dell’uomo. È questo il motivo ispiratore del programma di questo concerto, che vede protagonisti musicisti che si sono formati nel Conservatorio “L. Refice” di Frosinone. Sarà l’auditorium “Daniele Paris” ad ospitare infatti “Il mito e la festa”, concerto dell’Orchestra di Fiati “Città di Ferentino” (nella foto) venerdì 24 gennaio alle ore 18.00.
Anche quest’anno un giovane talento in qualità di solista impreziosirà questo appuntamento musicale. Il cornista Francesco Mattioli (nella foto), originario di Patrica ed attualmente primo corno dell’Orchestra Sinfonica della Rai di Torino e già primo corno dell’orchestra del teatro San Carlo di Napoli, avrà il compito di interpretare la prima esecuzione italiana dello straordinario ed articolato brano per corno e fiati di Hardy Mertens, “Poseidon”. Questa non sarà l’unica “prima” esecuzione del concerto. Il direttore Alessandro Celardi avrà infatti il compito di eseguire in prima assoluta la Concert Ouverture Mindia del compositore olandese Eduard de Boer e la prima esecuzione, nella versione per fiati di Loreto Ruggieri, del Feurwerk di Igor Stravinskij. Il complesso Poeme du feu di Ida Gotkovsky completa la scelta musicale della serata dell’Orchestra di Fiati “Città di Ferentino” che, ad oggi, si conferma essere tra le formazioni più importanti del panorama bandistico internazionale.

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