C’è chi ha dato un contributo, chi ha messo una piccola offerta, chi ha ospitato l’organaro incaricato del restauro, chi ha offerto pizza e birra agli operai, chi ha fatto il falegname e chi l’elettricista: quello strumento, l’organo della collegiata di S. Maria Assunta è lo strumento del popolo di Amaseno. Ieri, 1° agosto, è stato presentato lo strumento restaurato, con un lungo processo durato 14 mesi, progetto voluto e perseguito dal parroco che ha coinvolto la comunità, e stasera ci sarà una maratona organistica in concomitanza con la novena dedicata a S. Lorenzo, patrono della città. Quello che è accaduto ad Amaseno è la dimostrazione che quando i cittadini, le loro associazioni, i gruppi e anche i singoli si mettono insieme si riescono ad ottenere risultati straordinari. L’organo restaurato era stato costruito negli anni 70, con la legge per la ricostruzione post bellica, dopo che l’originario Catarinozzi della metà del 1700, era stato polverizzato da una bomba, nel maggio del 1944. Nonostante l’accurata manutenzione, il prezioso strumento aveva necessità di un restauro che ne migliorasse la parte elettrica, trasformata in elettronica, e soprattutto liberasse il rosone interno dalla canne. E ora, ecco lì nel suo splendore: l’organo, strumento del popolo di Amaseno.


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