Ha detto di aver litigato per una donna, ma gli inquirenti seguono anche altre tracce. Si tratta di Michea Zaka che, nella tarda serata di ieri, accompagnato dal suo avvocato, si è costituito in questura. E’ lui ad aver colpito con la sua pistola 4 avventori dello Shake Bar in via Aldo Moro. Sono tutti giovani di origine albanese come Michea: scoppia una lite e Zaka estrae una pistola. Sei colpi, precisi: uno ferisce mortalmente al collo gli altri vanno tutti a segno, ferendo gli amici , di cui uno gravemente. All’abilità di pistolero di Michea si deve la mancanza di proiettili vaganti che non hanno colpito altri avventori o passanti. Ora spetta agli inquirenti stabilire il reale movente della sparatoria. Tutta la scena è stata ripresa dalle telecamere di sicurezza del comune, puntate proprio sullo spazio esterno del bar, teatro della sparatoria. Potrebbe essere questo uno dei motivi che avrebbe consigliato l’assassino a presentarsi in questura. L’uomo, nelle settimane precedenti, era stato fermato dalla polizia nell’ambito di operazioni antidroga. Secondo il Procuratore della Repubblica di Frosinone, il delitto sarebbe maturato nell’ambito di uno scontro tra due gruppi contrapposti di albanesi. Il magistrato ha anche apprezzato la presenza di tante telecamere del comune, che hanno permesso di ricostruire i fatti. Nel corso di una di queste era stato trovato con 20 mila euro contanti in tasca. Grande lo spavento fra i tanti frequentatori di via Aldo Moro che hanno scoperto la dura realtà della delinquenza presente in città.

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