Cari amici, un altro anno di proroga, avrebbe detto un vecchio prete capace di frizzi lapidari: un anno di cui ringrazio il Signore perché ho avuto il bene della mia famiglia, dei miei amici, della chiesa in cui sono inserito, dell’Azione Cattolica, delle associazioni con cui collaboro, delle tante attività che ho potuto svolgere, sperando di non aver causato danni a nessuno, e se l’ho fatto chiedo perdono. Grazie della soddisfazione dei tanti apprezzamenti che mi capita di ricevere e che mi fanno sentire piccino, perché certamente immeritati. Grazie a coloro che non sono più su questa faccia della terra, a cominciare da mio figlio Francesco: sono fonte di preziosi ricordi, a volte dolorosi ma spesso ricchi di umanità e consolazione; spero di incontrarli di nuovo, presto. Ringrazio tutti coloro che ho incontrato e che mi hanno comunque arricchito, gli autori dei tanti libri che ho letto, dei film che ho visto, dei programmi, degli articoli con cui mi sono confrontato, dei discorsi e delle relazioni che ho ascoltato. Ringrazio i lettori del mio blog e delle mie pubblicazioni, per i loro commenti che mi consentono di ragionare sempre meglio. Ringrazio anche coloro che non sono d’accordo con le mie idee, perché mi spingono a dare ancor più ragione delle mie convinzioni e qualche volta anche a cambiarle. Grazie di questo anno di vita, pronto a seguire sempre ciò che il Signore vorrà per me.

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