E’ terminata alle 9,15 di stamane l’emergenza generata dal tranciamento dei cavi elettrici nella stazione d’Anagni alle 19 di ieri, 5 ottobre, e che tanti disagi ha causato a migliaia di persone. Molti pendolari, in partenza da Roma, sono tornati a Frosinone alle 4 di stamattina, con la situazione resa ancora più difficile dalla mancanza di informazioni. Sembra che a Morolo nella notte i passeggeri siano stati fatti scendere sui binari al buio per raggiungere il piazzale della stazione dove c’erano degli autobus. Stamane una folla di pendolari è salita sul frecciarossa in partecnza da Frosinone alle 5, pagando anche un ulteriore biglietto di 18 euro. Le associazioni dei pendolari invitano tutti a chiedere il rimborso. Scrive Pietro Fargnoli, a nome dell’ Associazione Roma Cassino Express, : dopo l’interruzione del mese di Agosto (dovuta a lavori di efficientamento della linea), gli utenti della linea Roma-Cassino non hanno mai visto tornare il servizio a livelli di affidabilità dignitosi. La situazione era già insostenibile il 23 settembre quando Trenitalia aveva attribuito la causa dei continui disagi al consumo dei “bordini” delle ruote; ne era seguito un piano che, entro la prima decade di Ottobre, avrebbe assicurato il ritorno alla normalità. Purtroppo però anche questa settimana è stata costellata di disagi ed imprevisti che hanno esasperato i pendolari già da lunedì 2 ottobre e che, ieri sera, hanno raggiunto l’apice con un guasto alla linea nei pressi di Anagni risolto solo nella tarda mattinata di oggi. La gestione dell’emergenza è sempre complicata e capiamo che non possa che arrecare disagi ma, ancora una volta, ci troviamo costretti a sottolineare la mancanza o imprecisione nelle comunicazioni all’utenza: ieri ad esempio i pendolari sono stati costretti ad aggirare due treni bloccati nella stazione di Morolo attraversando i binari al buio e senza alcuna indicazione da parte del personale Trenitalia per raggiungere il piazzale da cui sarebbero partite le navette sostitutive. Stamattina invece è stato preso d’assalto il Frecciarossa diretto a Termini da Cassino perché gli utenti non avevano a disposizione alcuna valida alternativa per raggiungere il posto di lavoro. Il susseguirsi di imprevisti può essere attribuito ad un destino avverso oppure ad una gestione non efficiente della manutenzione, ma ci piacerebbe che fosse la Regione Lazio a far luce sulle cause. Ci piacerebbe che la Regione potesse rendicontare a tutta la cittadinanza quale sia stata la percentuale di ritardi sui treni della Roma-Cassino dai primi di settembre fino ad oggi e se sia compatibile con i livelli di qualità previsti dal contratto di servizio.

Come associazione Roma-Cassino Express esortiamo gli utenti a richiedere il dovuto rimborso (ecco il link https://reclami-e-suggerimenti.trenitalia.com/rimborsi/Anagrafica.aspx), ma ci chiediamo anche se la Regione abbia già calcolato il valore delle eventuali penali dovute da Trenitalia per questi mesi di disagi.
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