Da qualche tempo l’Intelligenza Artificiale sta dando il suo contributo per rendere più difficile la vita ai taccheggiatori, quei ladruncoli che si appropriano della merce nei negozi, svignandosela senza pagare. L’IA può svolgere in questo caso numerosi servizi automatici:

- Sorveglianza video intelligente: i sistemi di sorveglianza video possono essere potenziati dall’IA per individuare automaticamente comportamenti sospetti. Ad esempio, l’IA può riconoscere gesti come il nascondere un oggetto o l’agire in modo nervoso, attirando l’attenzione del personale di sicurezza.
- Analisi dei dati degli acquisti: l’IA può analizzare i dati relativi agli acquisti, come i modelli di acquisto, le transazioni sospette o gli articoli più frequentemente rubati. Queste informazioni possono aiutare i negozi a identificare i punti critici e adottare misure preventive.
- Rilevamento delle etichette antitaccheggio: l’IA può essere utilizzata per sviluppare algoritmi in grado di individuare le etichette antitaccheggio sugli articoli. Questo può aiutare a identificare i prodotti che sono stati manomessi o rubati.
- Monitoraggio del flusso delle persone: l’IA può essere utilizzata per analizzare il flusso delle persone all’interno dei negozi, individuando eventuali schemi anomali. Ad esempio, se un cliente visita più volte un reparto senza effettuare acquisti, potrebbe essere considerato un comportamento sospetto.
Una proposta già disponibile è quella di Veesion, startup che utilizza l’intelligenza artificiale per rilevare i furti in tempo reale: Veesion rileva una media di 100.000 gesti sospetti al mese in più di 2000 negozi, di cui circa 150 in Italia e riduce le perdite di fatturato dal 30 al 70%. Nel 2020, secondo lo studio realizzato da Crime&Tech, le differenze inventariali hanno rappresentato in media l’1,8% del fatturato delle aziende del settore retail in Italia. In termini economici, una cifra stimabile intorno ai 3,4 miliardi di euro. Il software si collega al sistema di videosorveglianza già installato nel negozio. Quando il software rileva un furto, invia una notifica ai dispositivi abilitati (computer, tablet e telefoni cellulari). Una volta ricevuta la stessa, le guardie di sicurezza possono intervenire sulla base di prove evidenti. La tecnologia di Veesion incorpora “l’apprendimento continuo”, il che significa che impara dalle situazioni che incontra e migliora costantemente le sue prestazioni in base ai dati che che riceve ed elabora.
Per saperne di più: www.veesion.io/
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