Le rondini di Montecassino e le violenze sulle donne nel frusinate, le parole di Helena Janeczek


Non è scontato nemmeno oggi trovare libri sulla battaglia di Montecassino che facciano capire chiaramente che i primi capaci di travolgere la Linea Gustav furono i soldati del Corpo di Spedizione francese. Per la solita prospettiva nazionale, probabilmente, ma forse anche per una ragione che rende quel successo poco presentabile. Mentre i polacchi stanno ancora acquattati nei loro ripari per poi tornare a combattere sul Calvario e sul Fantasma, spediti subito dopo a cacciare i tedeschi da Piedimonte, le truppe coloniali della «Francia Libera» calano su Ausonia, Esperia, Campodimele, Lenola, Spigno Saturnia e tanti altri paesi creando una devastazione infinita: saccheggiano, uccidono e soprattutto stuprano. Vengono violentate, quasi tutte da più e più soldati, talvolta sino alla morte, le abitanti di sesso femminile della Ciociaria, molte adolescenti e bambine, ma anche vecchie. Non mancano nemmeno gli uomini, e particolarmente impresso è rimasto il martirio del parroco di Esperia.

Questo resta il solo ricordo dei francesi in Italia. Dopo la guerra succede una cosa strana: gli stupri diventano una di quelle cose che si sanno, ma delle quali, vuoi per convenienza politica, vuoi per buon costume, non si parla. O meglio, ne parla solo chi può avvalersi di licenza artistica: Moravia vi dedica un romanzo, De Sica un film con Sophia Loren. Però le donne che hanno ispirato La Ciociara finiscono sempre più per scomparire. Loro infatti non portano più quel nome, ma sono ormai le «marocchinate». È una parola orrenda che dev’essere sgorgata dall’orrore, portandosi dentro le grida delle donne, l’umiliazione degli uomini costretti ad assistere, o nel tentativo di proteggerle, uccisi o violentati anche loro. Ma poi quel termine si assesta. Diventa un marchio.

Ed è per questo soprattutto – insieme al bisogno di allontanare il trauma – che le vere donne della Ciociaria molto spesso, se non sono state segnate da lesioni gravi, malattie veneree o gravidanze, preferiscono nascondere e cominciano a tacere. Oppure emigrano, partono per mezzo mondo come molti loro paesani, ma con in più l’ottima ragione che così lontano nessuno potrà sapere che sono state marocchinate. I risibili risarcimenti che prima la Francia e poi la nuova Repubblica italiana pagano alle vittime civili, contemplano quelli per danni materiali o per danni fisici. Non per stupro: in Italia continuerà a figurare per decenni come reato contro la morale e, se commesso in guerra, come qualcosa che purtroppo accade. Accade con la Wehrmacht in Polonia, in Russia e in misura assai minore pure in Italia.

goumiers del Corpo di Spedizione Francese a Vallecorsa, fine maggio 1944

Accade in quantità mostruosa quando l’Armata Rossa sfonda in Germania, accade per mezzo degli americani soprattutto in Giappone, è accaduto in Africa con l’esercito fascista. E ogni volta che succede, porta sempre lo stesso messaggio. Dice che il disprezzo per i popoli vinti, quando arriva oltre a una certa soglia, ribalta il Decimo Comandamento. Ti prenderai le donne e la roba d’altri. È giusto o lecito o perlomeno inevitabile. Tra i crimini di guerra, lo stupro di massa viene accolto solo dopo il conflitto nella ex-Jugoslavia.

In Ciociaria, le denunce che conducono dinnanzi ai tribunali militari francesi, sono talmente poche che ancora oggi uno storico francese si concede di definire «storie folli» le descrizioni italiane, concludendo che «fare dei nuovi conquistatori dei nuovi demoni permette senza dubbio di cancellare una parte dell’umiliazione nazionale e della caduta del fascismo». Arriva persino ad alludere a un «morboso desiderio di esperienza sessuale a carattere esotico» da parte delle ciociare, che poi avrebbero spacciato per violenza i loro costumi facili.

D’altra parte, in Italia, è stata prevalentemente l’estrema destra a diffondere, con le stime più alte possibili, la vicenda delle donne italiane e cattoliche stuprate dalle belve musulmane. Per tutto questo, sullo stupro di massa in Ciociaria, così come su tanti altri orrori dell’ultima guerra mondiale, non si potrà forse mai stabilire nulla di definitivo: nemmeno il numero delle vittime. L’unica cosa certa ancora oggi è che quelle violenze ci sono state. Non si sa ancora a che livello e in quali termini i comandi francesi, richiamati aspramente persino dal generale Alexander, fossero responsabili del comportamento delle loro truppe coloniali. Erano solo gli ufficiali a concedere ai loro uomini il diritto di sfogarsi? Uno dei pochi goumier portati in tribunale dichiara «che egli non si sarebbe mai permesso di molestare dei francesi, ma che gli sembrava naturale saccheggiare o anche violentare degli italiani, poiché essi erano nemici».

per restare aggiornati


Scopri di più da Pietroalviti's Weblog

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Blog su WordPress.com.

Su ↑

PHILOSOPHICA - THEOLOGICA - HISTORICA

Argomenti vari di natura filosofica e teologica, ma non solo. A cura di Lorenzo Cortesi.

AcFrosinone

Cittadini degni del vangelo

gianfrancopasquino

QualcosaCheSo

Spazio Libero

Blog di Informazione, Cultura, Scienza, Tempo Libero

OpinioniWeb-XYZ

Opinioni consapevoli per districarci nel marasma delle mezze verità quotidiane!

Damiano Pizzuti

Salute, società, notizie

Marisa Moles's Weblog

Le idee migliori sono proprietà di tutti (Seneca)

Mille e più incantesimi

Claudio Baglioni: Poesia in musica

Insegnanti 2.0

Insegnare nell'era digitale

seiletteresulpolso

«Passerò come una nuvola sulle onde.» Virginia Woolf

Centri Informagiovani Ciociaria

Una risorsa per i giovani. Un riferimento per i territori

Seidicente

altrimenti tutto è arte

Cesidio Vano Blog

“L'insuccesso mi ha dato alla testa!”

Bibliostoria @ La Statale

Risorse web per la storia, novità ed eventi della Biblioteca di Scienze della storia e della documentazione storica, Università degli Studi di Milano

virgoletteblog

non solo notizie e attualità

polypinasadventure

If you can take it, you can make it!