Ha colpito di nuovo, stavolta con la vernice, incarnandosi nei vari puffi scrittori che in questi giorni si esercitano sui muri di diverse abitazioni del centro storico di Ceccano. Il puffo Franz trova il suo ambiente ideale nel bellissimo parco comunale senza alcun controllo. Per Castel Sindici, ma anche per la Villa Comunale Principessa di Piemonte, si ripropone nuovamente il tema della sorveglianza che sarebbe facilmente risolvibile, come in ogni città d’Italia, con un chioschetto nel cui contratto di gestione siano inserite appunto la pulizia e la sorveglianza. Ma Palazzo Antonelli da questo orecchio sembra non sentire. Perché?

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Pietro, premesso che storicamente Ceccano è spesso stata carente sul piano della pulizia e cura del bene comune (incluse le aree a verde), devo dire, al netto di qualunque intento polemico/politico, che mai l’ho vista sciatta e scalcagnata come negli ultimi mesi.
A parte Via Bella Torre (ormai mi sono rassegnato), basta farsi una passeggiata di mezz’ora per farsi venire un senso di disagio/disgusto.
Come ieri mattina, i pochi scalini che dalla Piazza Vecchia portano a Via S.Giovanni : erbacce, “palladana” e cicche di sigarette, uno sconforto totale.
Il primo aggettivo che mi viene in mente, per definire Ceccano è : squallido.