E’ stato il luogo simbolo della guerra devastatrice, è diventato il segno della ricostruzione, della speranza contro ogni forma di violenza insensata. A 75 anni dalla distruzione bellica di Ceccano e della stessa chiesa di S. Maria a fiume, il vescovo Spreafico ha colto l’occasione per invitare tutti ad essere costruttori di pace a partire dalle relazioni interpersonali. Quando state per litigare con qualcuno pensate a Maria – ha detto il vescovo – pensate alla sua disponibilità, alla sua dolcezza e le cose andranno subito meglio. Il vescovo ha anche chiesto ai presenti di prendere spunto dalla processione (è stata rinviata a venerdì 31 maggio, ndr) per imparare a camminare tutti insieme, a non lasciare dietro nessuno, a sentirsi un popolo accomunato da saldi ideali.

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