Nel videomessaggio per l’intenzione di preghiera del mese di marzo, promosso dalla Rete Mondiale di Preghiera del Papa, il Pontefice chiede di pregare affinché le comunità cristiane perseguitate “sentano la vicinanza di Cristo e i loro diritti siano riconosciuti”
In alcune regioni del mondo fare il segno della croce, leggere la Bibbia, andare la domenica a Messa, parlare di Gesù e recitare il Rosario significa rischiare la propria vita. Lo scenario attuale è drammatico ed è anche più grave di quello degli albori del cristianesimo: “Forse sembrerà difficile da credere – afferma il Pontefice nel videomessaggio – ma oggi ci sono più martiri che nei primi secoli”. Si stima che nel mondo siano quasi 300 milioni i cristiani perseguitati a causa della loro fede. “Sono perseguitati – spiega il Santo Padre – perché dicono la verità e annunciano Gesù Cristo a questa società”.
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