Per quelli della mia età si dice ancora: da Roccatani, indicando quella costruzione che si trova in via Madonna della Pace proprio a ridosso della Chiesa di S. Nicola, conosciuta anche come la clinica Roccatani. E’ il nome di una grande medico, di origini sorane, che fu in grado di fondare quella grande tradizione chirurgica a Ceccano che sarebbe poi proseguita con i dottori Bellusci e Lucchetti. Ora l’Enpam, l’ente di previdenza dei medici, lo ricordo con un articolo a firma di Marco Fantini che scrive:

Si dice che nei bar di Ceccano, fino ancora a qualche anno fa, chi perdeva a carte veniva apostrofato con la frase “non ti salva manco Roccatani”. Ciò che è certo è che la memoria di Ettore Roccatani è arrivata fino ai giorni nostri, tramandata di bocca in bocca dalla Ciociaria all’Etiopia.
Merito della sua abnegazione e professionalità, ma anche di un particolare intervento di chirurgia plastica effettuato durante la guerra d’Africa e reso noto esattamente ottant’anni fa attraverso le pagine dell’allora celebre settimanale la Tribuna illustrata.
Figlio di Adele e Raffaele, medico condotto, Roccatani era nato a Sora il 23 aprile 1905 laureandosi a soli 23 anni con il massimo dei voti. “All’epoca il medico si occupava di ogni tipo di malato, non prestava attenzione alla specializzazione, ma alla necessità del paziente” scrive uno dei figli al Giornale della Previdenza.
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Mi fa molto piacere e mi commuove sapere che ci sono persone che ricordano mio padre. Vorrei conoscerla e ringraziarla per le sue belle parole. Sono Anna roccatani. La saluto con affetto.