di Elena Agostini
Dieci anni come un soffio che non è riuscito a cancellare neppure per un attimo lo sgomento eppure, come succede alle semine buone che avvengono solo nel vento leggero, intorno al tuo nome è fiorito un giardino disegnato con vivaci pennellate di vita.
Grazie ai tuoi genitori, Pietro e Vittoria, infaticabili seminatori di sogni e grazie ai tuoi amici che, nel ricordo costante che non conosce flessioni, insegnano che proprio perché nessuno potrà mai prendere il posto di qualcun altro, la vita è il dono più prezioso, che non ha prezzo, un valore inestimabile da custodire, qualunque cosa accada.
Suona più forte, Francesco, dissemina di note buone la nostra vita e parlaci con la musica che è la lingua prediletta di Dio. Illuminaci di sorrisi e disegnaci sentieri di speranza.

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