Per qualche ora un sentimento di fierezza ha pervaso i ceccanesi, finalmente primi in qualcosa: ma poi ci si è accorti che nella gara dei veleni siamo soltanto secondi. L’aria che respiriamo è migliore di quella di Frosinone, ma è peggiore di quella del resto d’Italia. Almeno a quanto ne dice l’Arpa con le sue centraline. Ma, al di là dei valori e delle classifiche, che si basano su una rete risicata di centraline e pertanto non in grado di restituire esattamente la situazione, è certo che l’aria che respiriamo è pessima e di certo non ci fa bene. Ora, sarebbe il caso che i decisori politici di Frosinone e di Ceccano, magari con il coordinamento della Provincia, e con la collaborazione degli altri comuni del territorio settentrionale della Valle Latina, si coalizzino per studiare il fenomeno ed intervenire con provvedimenti radicali che salvino i polmoni dei nostri figli e dei nostri nipoti, chiedendo alla Regione e al Governo un piano straordinario per abbattere l’inquinamento atmosferico.
qui i dati dell’Arpa da cui si evince che Frosinone ci ha battuti
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