In un comunicato stampa, in risposta a chi l’accusava di non fare quanto possibile per eliminare la puzza merdosa, il presidente dell’ASI di Frosinone, De Angelis, ha dichiarato che per quanto mi viene assicurato dalla società in house AeA, che gestisce l’impianto di Ceccano, gli odori non provengono dall’impianto di depurazione. Al di là del fatto di chiamare odori una puzza tremenda che sconvolge la vita di migliaia di residenti, l’intervento del presidente De Angelis è in aperto contrasto con quanto dichiarato dall’ing. Binaghi, incaricato dallo stesso ente, qualche tempo fa, di individuare la sorgente del malodore. L’ingegnere ha identificato due elementi alla base della puzza: lo scatolo e l’indolo (lasciate stare i 7 nani che non puzzano… ndr) chiaramente emessi dal depuratore e conclude: Esaminando le sorgenti emissive, l’intervento di collettamento ed abbattimento previsto potrà avere un risultato efficace nella riduzione delle problematiche di disturbo alla popolazione limitrofa all’impianto.
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