Lo rende noto Radio Cassino Stereo che cita a proposito le pariole del sindaco di Sgurgola che avrebbe ricevuto una nota dell’Arpa in cui l’agenzia afferma di non essere in grado di controllare il fiume principale del frusinate settentrionale, soprattutto il sabato e la domenica. Ecco il testo della notizia:
In una nota, infatti, l’Arpa Lazio ha scritto di non poter porre rimedio al fenomeno degli inquinamenti del fiume, perché si verifica principalmente “nelle giornate con eventi meteorici significativi e nelle giornate festive e prefestive”. In sostanza, per reprimere il fenomeno e perseguire i responsabili è necessario tenere sotto controllo il fiume e le probabili fonti di inquinamento con un presidio sostanzialmente permanente e soprattutto nei periodi climaticamente negativi e nei giorni prefestivi e festivi. Il sindaco di Sgurgola, Corsi, dinanzi a questa resa delle armi dell’ente ambientale regionale, ha chiamato a raccolta tutte le istituzioni territoriali, i Carabinieri Forestali, la Protezione Civile e le associazioni di volontariato.
In particolare ha scritto all’ASI affinché proceda all’immediata verifica delle tubazioni di scarico industriali per accertare la presenza di tracce di eventuali emissioni inquinanti nell’alveo del fiume Sacco.
I comuni interessati sono quelli di Anagni, Arce, Castro dei Volsci, Ceccano, Ceprano, Falvaterra, Ferentino, Frosinone, Morolo, Paliano, Patrica, Pofi, San Giovanni Incarico, Sgurgola e Supino.
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