Febbraio 1848, il re di Sardegna, Carlo Alberto di Savoia firma le “lettere patenti” con le quali concede, per la prima volta nella storia del Piemonte, i diritti civili alla minoranza protestante valdese, seguiti, nei giorni successivi da quelli concessi anche ai cittadini di religione ebraica. Le lettere furono drammaticamente contraddette dalla firma di Vittorio Emanuele III, re d’Italia, pronipote di Carlo Alberto, alle leggi razziali nel 1938.
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