di Gabriella Ceraso
E’ un approccio innovativo alla cura delle neoplasie ed è carico di prospettive incoraggianti, quello che sta per essere presentato alla stampa a Roma nella sede dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù del Gianicolo.
In sostanza quello che i ricercatori dell’Officina Farmaceutica del Bambino Gesù, guidati dal professor Franco Locatelli, direttore del dipartimento di Onco Ematologia pediatrica, Terapia cellulare e Genica, hanno ottenuto dopo tre anni di lavoro pre-clinico e oltre due settimane di test, è una manipolazione di linfociti – cellule fondamentali della risposta immunitaria – prelevati dal paziente e sottoposti a modifiche tramite un recettore chimerico sintetizzato in laboratorio, chiamato ‘CAR’. Il suo ruolo è di potenziare i linfociti al punto da renderli capaci , una volta reinfusi nel paziente, di riconoscere e attaccare le cellule tumorali presenti nel sangue e nel midollo fino ad eliminarle.
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