All’inizio 3.6, poi 4. I dati si sono accavallati nella notte e in molti ci siamo chiesti perché i dati fossero così differenti. Ora l’INGV interviene per chiarire.
Come in ogni emergenza, anche a seguito del terremoto che ha colpito l’isola di Ischia il 21 agosto 2017, alle ore 20:57 italiane, il personale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), organizzato in varie squadre, sta svolgendo sia attività sul campo sia elaborazioni dei dati nelle sale operative INGV del Centro Nazionale Terremoti di Roma e dell’Osservatorio Vesuviano (OV) a Napoli per approfondire la comprensione del fenomeno in atto e fornire supporto agli interventi di Protezione Civile.
In tutto tre le diverse squadre operative INGV che si sono recate a Ischia per le seguenti attività di ricerca:
– rilievo macrosismico da parte del gruppo QUEST (QUick Earthquake Survey Team)
– indagini geologiche da parte del Servizio Emergenze Geologiche – OV
– analisi geochimiche da parte del gruppo geochimico di Palermo
Il terremoto che ha colpito Ischia la sera del 21 agosto ha avuto Magnitudo Locale ML 3.6 ± 0.2 e Magnitudo Durata MD 4.0 ± 0.3.
Le due stime di magnitudo sono visibili alla pagina informativa dell’evento sismico così come la stima automatica della Magnitudo Momento (disponibile sulla pagina Meccanismo focale) ancora preliminare.
Scopri di più da Pietroalviti's Weblog
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
Lascia un commento