
Crollò la notte del 2 febbraio del 2012. Venne giù insieme ai primi fiocchi della grande nevicata, un sordo boato che per fortuna non causò vittime. A Palazzo Antonelli si fece del tutto per cancellare quella notte, addirittura si provò a dichiarare che il crollo fosse avvenuto qualche giorno dopo per attribuire al manto nevoso il collasso di una struttura che sarebbe dovuta servire anche per ricoverare eventuali sfollati… Da allora niente più, una specie di cupio dissolvi per non pensare alle responsabilità del crollo le cui conseguenze sarebbero potute essere ben più gravi. Non ci fu neppure la costituzione di parte civile del comune nei confronti degli eventuali responsabili del crollo. Insomma, un facciamo finta di niente, come se Ceccano non avesse mai avuto un palazzetto dello sport. Ora una sorta di miracolo: una commissione consiliare farà il punto sulle possibilità di recupero dell struttura, dopo 5 anni di silenzi. L’iniziativa, si legge dagli articoli di stampa, è del consigliere Colombo Liburdi, presidente della Commissione Lavori Pubblici, che ha intenzione di verificare lo stato dei lavori di sgombero che sono stati fatti presso l’ex-Palazzetto dello Sport e ragionare concretamente sulle reali possibilità di riqualificazione e di adeguamento di questo importante impianto sportivo, diventato purtroppo un brutto esempio per l’intera città
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