Una moratoria che vieti in tutto il territorio del SIN Bacino del fiume Sacco la collocazione di nuovi impianti ad elevato impatto ambientale, in particolare di trattamento dei rifiuti, e fino al completamento delle bonifiche: è la proposta dell’Associazione Civis che in un comunicato scrive ancora
- a) estensione a tutto il territorio del Bacino del fiume Sacco, e non solo al perimetro del SIN;
- b) durata temporale estesa non solo alla conclusione delle bonifiche, ma fino al risanamento della qualità dell’aria, con il ritorno dei territori dei Comuni interessati all’attribuzione della zona C a basso rischio di inquinamento, secondo i parametri previsti dal Piano Regionale;
- c) durata temporale estesa fino al risanamento della qualità delle acque superficiali del bacino del fiume Sacco con il raggiungimento dello stato di “buono” come previsto dalla Direttiva Europea 2000/60.
E’ necessario, però, passare dalle dichiarazioni d’intenti ad atti concreti, con la formalizzazione della proposta al Consiglio o alla Giunta della Regione Lazio, affinché attraverso l’iter istituzionale previsto dai regolamenti, si giunga all’emissione di un provvedimento cogente ed in grado di operare in maniera incisiva sulla realtà.
Orbene, nella Commissione Consiliare VI Ambiente siedono la Consigliera Cristiana Avenali che proviene dalle fila di Legambiente, e la Consigliera Daniela Bianchi, la quale proviene dal nostro territorio ed in svariate occasioni ha dichiarato la sua vicinanza alle tematiche ambientali.
Entrambe fanno parte del gruppo di maggioranza nel Consiglio Regionale.
Pertanto, auspichiamo che nell’esercizio del loro ruolo di rappresentanti elette dai cittadini anche della Valle del Sacco, le Consigliere si facciano carico di elaborare e presentare, ai sensi dello Statuto Regionale, una proposta di deliberazione contenente il provvedimento di moratoria anzidetto.
Inoltre, la richiesta del provvedimento di moratoria dovrebbe essere sostenuta, sempre formalmente ai sensi dell’Art.37 o dell’Art.65 dello Statuto, dalle amministrazioni comunali della Valle del Sacco così da dare concretezza all’azione del Coordinamento Ambientale dei Sindaci, finora assai poco produttivo.
Ed esiste anche l’occasione istituzionale ed amministrativa: è in corso presso la Commissione Ambiente l’esame della proposta di revisione sia del Piano di Gestione dei Rifiuti, sia di modifica della Legge Regionale n.27/98 sulla disciplina di gestione dei rifiuti del Lazio; in quella sede è prevista per il giorno 07 Febbraio 2017 una nuova audizione dell’Assessore Mauro Buschini.
Ancora, il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti, dopo la pronuncia della Direzione Regionale competente, deve essere sottoposto alla Valutazione Ambientale Strategica VAS, la quale costituisce un’ulteriore opportunità per proporre ed inserire norme di salvaguardia.
Se c’è, realmente, la volontà di tutelare la Valle del Sacco ed i suoi cittadini, questo è il momento di dimostrarlo: “qui si parrà la tua nobilitate”.
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