Si spostano centraline perché mal collocate ma quella di Ceccano rimane lì, in uno dei punti peggiori per il traffico e la presenza di fonti inquinanti con il risultato che la cittadina fabraterna risulta tra i centri più inquinati d’Italia. Ed invece la situazione è ben diversa, pur nella sua gravità. Infatti nel monitoraggio effettuato dall’Arpa nella scorsa primavera. Nei mesi di marzo e di aprile, infatti, la seconda centralina localizzata in Piazzale Bachelet ha registrato valori al di sotto dei limiti di legge, tranne che in due uniche giornate in cui i valori sono stati rispettivamente 62 e 57 contro il limite di 50. Nello stesso periodo la centralina di Borgo Berardi ha fatto registrare valori del 30-40% superiori
ecco il grafico di rappresentazione, con in rosso i dati di Borgo Berardi ed in blu i dati di Piazza Bachelet

I dati sono stati pubblicati dall’Arpa e riguardano il periodo che va dal 18 marzo al 10 aprile.
Ora la centralina di Borgo Berardi è l’unica che dà informazioni ufficiali: così nel 2016 ci sono stati, a Ceccano, già 41 sfondamenti del limite di legge, ben oltre il limite massimo di 35. E fra un po’ ricomincerà il ristagno delle polveri.
E’ ora il momento di chiedere lo spostamento dell’attuale centralina o per lo meno il posizionamento di un’altra in una zona diversa.
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