di Guido Scorza
Roma – SIAE sì, SIAE no! Solo il calendario ha evitato che diventasse il tormentone dell’estate, perché gli altri ingredienti c’erano tutti.
Due grandi nomi della musica italiana, Fedez e Gigi D’Alessio a fare da apripista e dichiarare, ciascuno con il proprio stile, di aver deciso di fare a meno della SIAE – la gloriosa società italiana autori ed editori fondata nel 1882 da da Giuseppe Verdi, Giosuè Carducci e Giovanni Verga – e di passare alla Soundreef, l’ormai ex startup con il cuore italiano ma di diritto inglese per necessità che, da qualche anno, promette di rivoluzionare, per sempre, il mercato dell’intermediazione dei diritti. E dietro a due degli artisti più amati dal grande pubblico e più gettonati della musica italiana, migliaia di voci e volti meno noti che hanno, però, scelto di fare la stessa scelta. 8mila autori ed editori italiani, secondo un lancio dell’Ansa di pochi giorni fa, il 10 per cento degli 80mila iscritti alla SIAE, in una manciata di mesi.
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