Fu il ricostruttore di S. Maria a fiume, dopo la distruzione bellica. A don Vincenzo Misserville la giunta comunale di Ceccano ha voluto dedicare il Piazzale di fronte la Chiesa. Eccone le relazione:
Non è semplice riassumere in poche parole la vita veramente fuori dal comune del Servo di Dio Don Vincenzo Misserville, venerato Abate della Chiesa Santuario di Santa Maria a Fiume. Nato in Ceccano l’8 luglio 1892, dopo gli studi nel Seminario Vescovile di Ferentino e nel Collegio Leoniano di Anagni, fu ordinato sacerdote nell’anno 1918. Una sintesi efficace della sua personalità è contenuta nella Delibera di Giunta Comunale del maggio 1957, con cui veniva dato avvio all’iter per il seppellimento delle spoglie mortali di Don Vincenzo nella Chiesa di Santa Maria a Fiume. Abate e Rettore del Santuario di Santa Maria a Fiume, chiesa di forme gotico cistercense, fondata dai Conti di Ceccano nell’anno 1196, la figura di Don Vincenzo si era imposta all’ammirazione commossa ed incondizionata di ogni ceto, in particolar modo al popolo di Ceccano e non solo, per la santità della sua vita rigidamente informata ai principi evangelici di carità, di bontà, di fede purissima; al clero per le sue virtù eccelse che ne facevano il più fine cesellatore di anime.
Durante la sua vita tutta impregnata di opere di bene, Don Vincenzo ha esplicato una attività intensa ed efficace a favore del Santuario della Madonna del Fiume di cui era Abate e Rettore, che si riassume come segue. Nominato a tale incarico, trovò il Santuario sito a Valle del Fiume Sacco bisognoso di numerosi lavori. Il suo zelo, il suo spirito di abnegazione si profusero senza risparmio in un campo di attività intenso, riuscendo a ridonare lustro al vecchio tempio, che mercé la sua opera, venne restaurato nei suoi aspetti architettonici, nelle sue linee eleganti, riacquistando la completa funzionalità religiosa. Lo splendore dell’artistico tempio e l’opera instancabile del compianto Don Vincenzo Misserville, richiamarono migliaia di fedeli di ogni regione ad accorrere presso il restaurato Santuario della Vergine, divenuto centro di devozione, di spiritualità e meta di pellegrinaggi oranti, diffondendo il Nome di Ceccano nelle più lontane contrade. Grande predicatore, richiestissimo in tutta Italia per le sue doti di animo, di cuore e di eloquio, fu sempre tenuto in altissima considerazione dalla Santa Sede, ottenendo anche il plauso del Papa PIO XII, che volle compiacersi dei risultati delle sue missioni popolari nelle parrocchie romane, inviandogli un apposita Benedizione Apostolica, insieme al suo vivo ringraziamento. Fra i suoi personali estimatori ci sono due personalità di altissimo livello, come il Servo di Dio Padre Felice Cappello, illustre gesuita, di cui è in corso la Causa di Beatificazione, le cui spoglie si venerano nella Chiesa di Sant’Ignazio a Roma e il Servo di Dio Padre Giovanni Battista Bigazzi, ugualmente celebre gesuita e anch’egli sulla strada della Beatificazione. Con il bombardamento degli “alleati” angloamericani il Santuario di Santa Maria a Fiume fu completamente distrutto. Dalle rovine rimase intatta la statua della Madonna opera preziosa dell’XII secolo. Subito finita la guerra, si riaccese il fervore e l’ansia di Don Vincenzo Misserville, che profuse ancora tutte le sue energie per la ricostruzione del Santuario. La sua opera costante, perseverante, superando ogni ostacolo, fu coronata di successo, ottenendo finalmente di veder risorgere nell’antico luogo e con la gran parte dei materiali originali la Chiesa di Santa Maria a Fiume. Mentre i lavori di ricostruzione della Chiesa erano terminati e si attendeva la data per la solenne consacrazione e riapertura al culto, Don Vincenzo Misserville morì il 28 aprile 1957, mentre celebrava il Santo Sacrificio della Messa nella Collegiata di San Giovanni Battista, al cospetto della Statua di Santa Maria a Fiume, nel giorno della Festa di San Paolo della Croce, fondatore dei Passionisti, santo a lui particolarmente caro. Il compianto della cittadinanza di Ceccano e delle popolazioni dei centri vicini e lontani fu unanime e spontaneo, perché la figura dello scomparso era divenuta carissima a migliaia di cittadini e fedeli. I funerali imponenti per la totale e commossa partecipazione della cittadinanza, per l’intervento delle autorità civili ed ecclesiastiche, confermarono il profondo cordoglio suscitato dal trapasso alla Vita Eterna dell’anima eletta di Don Vincenzo Misserville. In attesa di poter finalmente attuare la Deliberazione della Città di Ceccano per la solenne traslazione delle venerate spoglie mortali di Don Vincenzo Misserville nella Chiesa di Santa Maria a Fiume, si ritiene opportuno e doveroso ricordare la sua figura con l’intitolazione al suo nome del Piazzale antistante la Chiesa di Santa Maria a Fiume, accogliendo così i voti di numerosi cittadini che non hanno dimenticato questo santo sacerdote.
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