Il Rio Maggiore a Ceccano è una vera e propria discarica. Era il Rivus Maior elegante nome poi ridotto, dalla toponomastica ufficiale del comune e non soltanto dall’uso comune, all’assolutamente insignificante fosso della Badia, quando invece il dialetto conserva l’espressione “gli Rii”. E, probabilmente, i non molto informati redattori della toponomastica cittadina avevano ragione, visto come viene trattato il corso d’acqua che è generato dalla sorgente della Fontana del Gatto e poi man mano alimentato dai tanti ruscelli che scorrono lungo la Valle della Badia fino a dare il nome ad una contrada, la Maiura: nel corso fluviale c’è di tutto, frigoriferi, copertoni, sacchi neri pieni di ogni cosa, calcinacci, materassi, insomma una vera e propria discarica, vergogna di Ceccano e dei suoi abitanti
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