Per sapere qualcosa sull’attentato che ha causato quasi 100 vittime nella capitale turca, grazie a Il Post
Ieri durante una manifestazione per la pace ad Ankara, la capitale della Turchia, due bombe sono esplose uccidendo 95 persone e ferendone altre 245 in quello che è stato il più grave attacco terroristico nella storia del paese. Le due esplosioni sono avvenute vicino alla stazione centrale di Ankara, poco prima dell’inizio di una manifestazione organizzata da sindacati e ONG, a cui partecipavano diversi partiti d’opposizione. La maggior parte dei partecipanti erano curdi e simpatizzanti dell’HDP, il principale partito curdo che alle scorse elezioni ha ottenuto un risultato storico diventando il terzo partito del paese.
1. Chi è stato?
Nessuno ha ancora rivendicato l’attentato, ma ci sono già molte ipotesi e accuse incrociate. Ahmet Davutoğlu, primo ministro turco e leader dell’AKP, il partito di maggioranza relativa, ha detto che i responsabili più probabili sono i militanti del PKK, un movimento politico militare che combatte per una maggiore autonomia della minoranza curda in Turchia; l’ISIS (o Stato Islamico); oppure alcune formazioni terroristiche di estrema sinistra. Davutoğlu ha detto che diversi indizi indicano come l’attentato sia stato compiuto da due terroristi suicidi. Il leader dell’HDP e moltissimi attivisti curdi accusano invece lo “stato profondo”, un termine che raggruppa le frange estreme dei servizi segreti che, secondo i curdi, collaborano con i nazionalisti di estrema destra e con i gruppi jihadisti come l’ISIS. È difficile stabilire davvero cosa sia successo, in mancanza di una rivendicazione, anche per le pressioni che il governo turco esercita sui media locali.
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