di Luciano Meddi
Nella azione evangelizzatrice c’è una espressione che ripetiamo spesso e che riguarda la necessità di annunciare. Citando san Paolo si dice: come potranno credere se non c’è chi annuncia? (Rom 10,14). Troppo spesso, però questa espressione viene intesa solo nel versante della comunicazione del messaggio e troppo poco nel versante della comunicazione cioè del modo di trasmettere. In questa prospettiva diventa sempre più importante riflettere sul fatto che per una comunicazione autentica ci deve essere la possibilità di comprensione tra le persone. Vediamo ogni giorno infatti quanto sia difficile entrare in relazione se non si possiede una lingua in comune e se le persone non hanno riferimenti di valore condivisi. Questo è il tema del linguaggio o della significatività dell’annuncio.
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