L’annuncio che Amazon non investirà in provincia di Frosinone, bensì in quella di Rieti, impone alcune riflessioni.
Il caso del colosso mondiale nelle vendite on line è la goccia che fa traboccare il vaso. L’investimento ha preso la strada per Passo Corese, così come molti altri nel passato hanno imboccato strade ben lontane dalla provincia di Frosinone.
Così la Ciociaria ha perso la sede della Banca d’Italia, quella della Telecom, quella dell’Agenzia dei Tabacchi. Ha assistito alla chiusura di nove ospedali. Osserva la chiusura di tanti uffici postali e la soppressione di stazioni ferroviarie. La Asl sarà accorpata a Roma oppure a Latina: checché se ne dica le spese e gli acquisti non verranno più decisi qui. L’Ater non esiste più, l’Asi e il Cosilam sono destinati ad essere spazzati via quanto prima da una legge regionale che individuerà un solo Consorzio industriale per tutto il Lazio. L’Azienda di Promozione Turistica è solo un vago ricordo. E tra qualche mese si dovrà parlare dell’accorpamento delle Camere di Commercio.
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