Sono indignato, dal 1977 pago la mia tessera sindacale ed oggi scopro che i miei soldi se ne vanno in stipendi d’oro ai dirigenti CISL. Preannunciando loro la mia ferma intenzione di ritirare immediatamente la delega sindacale, ho scritto loro così:
Gentili Signori, non ritengo più il caso di utilizzare la parola amici a causa della forte indignazione che provo di fronte alle notizie di stampa sulle indennità che la CISL eroga ai suoi dirigenti nazionali.
Sono iscritto al sindacato dal 1977 ed ho sempre pagato regolarmente i miei contributi mensili che ad oggi superano i 150 euro l’anno. Sapere che questi miei soldi vengono utilizzati dalla CISL per indennità così eccessive mi indigna e mi porta a decidere di ritirare immediatamente la delega sindacale. Espressi la mia protesta già al momento della diffusione delle notizie che riguardavano la liquidazione e la pensione dell’ex segretario generale Bonanni. Non ricevetti alcuna risposta dalla CISL, chiusa in un arroccamento che non è degno delle tradizioni del sindacato. Ora, leggo che ci sono dirigenti sindacali che sono orgogliosi delle indennità che ricevono pur riscuotendo già più pensioni. Com’è possibile che un sindacato così organizzato e capace di tollerare simili storture possa difendere i diritti dei più deboli? Come pure, mi si lasci esprimere la mia meraviglia nel leggere che sarà necessario attendere il 30 settembre per cominciare a modificare un po’ la situazione.
Spero che questa crisi consenta alla CISL e a tutte le organizzazioni sindacali di ripensare completamente la loro organizzazione, cominciando proprio da quella trasparenza tanto invocata in questi giorni anche dal segretario generale: la CISL pubblichi immediatamente tutti gli stipendi dei dirigenti nazionali e ponga fine subito ad una simile vergogna. Altrimenti, taccia!
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