Il centro trasfusionale rimane a Frosinone ma il plasma si produrrà a Tor Vergata. Anche alla Regione Lazio hanno imparato ad essere criptici: in un comunicato, ripreso da tutte le agenzie, si apprende che il centro trasfusionale di Frosinone rimane lì dov’è. Quindi, come si affretta a sostenere il comunicato, pericolo scampato: i consiglieri di maggioranza che avevano presentato interpellanze e mozioni possono stare tranquilli, è stato soltanto un errore di interpretazione E invece, no! Infatti, a Frosinone viene tolta la cosa più importante: il centro di produzione del plasma. L’ospedale di Frosinone infatti, recita il comunicato, non è compreso nei 5 centri previsti dal Decreto 480. Rimane un semplice deposito e l’Asl di Frosinone perde qualcosa come 500 mila euro all’anno di incassi. Tutti contenti e presi in giro, di fronte ad un’altra sostanziale diminutio dei servizi sanitari in provincia. Ecco la notizia come riportata da Adnkronos:
Roma, 21 gen. – (Adnkronos) – “In merito alla polemica sorta rispetto al futuro del Centro trasfusionale di Frosinone così come previsto dal decreto 480 dello scorso 6 dicembre la Direzione della sanità regionale, in risposta ai consiglieri di maggioranza e opposizione che hanno fatto richiesta di chiarimenti ed anche per rassicurare la popolazione oltre che medici e operatori, precisa che: il Decreto 480 è stato mal interpretato in quanto con lo stesso non viene messa in discussione l’esistenza del Simt dell’Ospedale di Frosinone, che infatti continuerà la sua attività coordinando le altre strutture di appartenenza quali Sora e Cassino”. Lo afferma in una nota la Regione Lazio.
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