Tre settimane per raccontare. Per mettere a punto l’idea giusta e, attraverso un’adeguata ricerca stilistica, trasformarla in una narrazione coinvolgente, perfetta per partecipare a “Donne che fanno testo”, il grande concorso letterario del Messaggero riservato a scrittrici debuttanti. Ancora tre settimane per poter esprimere la propria vocazione letteraria e il proprio estro mettendosi alla prova perché i racconti potranno essere inviati entro e non oltre il 15 dicembre.
Per cogliere l’opportunità, le autrici dovranno registrarsi nel sito dedicato al concorso, www.donnechefannotesto.it, e poi, seguendo le indicazioni,
allegare il proprio racconto, lunghezza massima consentita diecimila battute. La prova di scrittura creativa dovrà ispirarsi al tema “Donne e lavoro. Il coraggio e la capacità di dividersi in molti ruoli”. Che sia lampo, guizzo, improvvisazione o, piuttosto, il frutto di esperienza concreta, personale o indiretta, poco importa. Importa che la creazione sia felice, che le aspiranti scrittrici ne siano tanto convinte da prendere al volo l’opportunità di avere una vetrina importante come questa: i racconti migliori vinceranno, infatti, la pubblicazione sul Messaggero entro la fine di dicembre. Il genere del racconto è sempre stato un terreno fertile praticato anche da celebri talenti. Un esempio stellare: l’unico Premio Nobel che l’Italia abbia mai avuto, Grazia Deledda, si dedicò fin da giovanissima alla stesura di novelle e racconti (e con l’avvicinarsi delle Feste i suoi racconti di Natale sono da scoprire, o riscoprire, rappresentano con vigorosa efficacia tutto il valore delle radici, dell’umanità e della vita umile). E un altro Nobel donna, scomparsa pochi giorni fa, Doris Lessing, ha consegnato all’eternità storie bellissime anche attraverso i suoi racconti, un titolo per tutti, il moderno e intenso “Le nonne”.
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