Sempre più famiglie si trovano costrette a ritardare dei pagamenti, finendo in molti casi nel mirino di società di recupero crediti specializzate. Molte di queste adottano atteggiamenti al limite della legalità ricorrendo a metodi aggressivi per indurre i clienti di compagnie telefoniche, di banche e di finanziarie nonché di gestori del servizio idrico, a pagare. Per carità, se si vanta un credito domandare è lecito ma, capita però, sempre più spesso, che certi operatori signori dei call center si prendano delle libertà che proprio non competono loro e così c’è chi si ritrova tartassato di telefonate a orari improbabili o chi riceve lettere e sms minatori, che preannunciano la visita a casa di un incaricato o possibili denunce all’autorità giudiziaria. Comportamenti di quel tipo sono illeciti e devono essere bloccati immediatamente, per evitare che un problema economico si trasformi in indebita pressione psicologica. Queste società di recupero credito sono un incubo per molte famiglie, perseguitate per una bolletta arretrata o per un debito con una finanziaria. Si cerca di intimidire il consumatore, millantando gravi conseguenze – inesistenti – della sua insolvenza.
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