
da Frosinone Web
Il terremoto annunciato dal Presidente Zingaretti sul trasporto pubblico è arrivato. I colpi di mannaia inferti al sistema con la logica dell’abolizione degli sprechi e servizi migliori ha colpito ovunque. “In questi mesi – afferma in una nota la Regione- sono state tagliate 88 poltrone nelle società della Regione.” Il trasporto pubblico cambia. Fino ad oggi il settore della mobilità nel Lazio è stato gestito con tre aziende. Al loro posto ci sarà una società unica. Si passa da 16 componenti dei consigli di amministrazione a un amministratore unico e 3 componenti del collegio sindacale. “Una manovra legata anche al recupero di fondi destinati al fisco”, ha spiegato Michele Civita, assessore alla Mobilità. Attualmente infatti circa 57 milioni di euro sono restituiti allo Stato per pagare l’Iva. L’obiettivo è quello di recuperare tutta o, almeno una parte, di questi 57 milioni. Da investire per i servizi. Non si tratta di un’azione isolata. A Sviluppo Lazio si passa da 38 membri tra consiglio di amministrazione e revisori dei conti a 6 componenti, mentre con la riforma di Laziodisu, l’ente che si occupa del diritto allo studio, si è passati da 26 a 3 componenti per la sua gestione. E poi è stata abolita Asp, l’agenzia che si occupava di sanità: siamo è passati da 8 componenti a zero. n questi mesi la Regione ha tagliato in questo modo 75 poltrone nelle aziende. I posti nei consigli di amministrazione sono passati da 88 a 13. “Abbiamo avviato la più grande rivoluzione nelle aziende regionali da quando esiste la regione Lazio”, ha spiegato il presidente Nicola Zingaretti, adesso attendiamo di vedere le ricadute in termini di servizi e di occupazione reale.
Qui il post originale http://www.frosinoneweb.net/2013/10/15/addio-cotral-saltano-le-poltrone-dei-dirigenti-il-trasporto-pubblico-ad-una-unica-societ%C3%A0/
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