La società impersonale è una società che non ha coscienza di sé e di quello che avviene intorno, ma vive tutto come fosse un paesaggio, bello o brutto che sia, che non chiede partecipazione né azione. Con l’enfiagione di tre grandi temi enfatizzati dalla modernità (il primato dell’io, del nuovo, del successo), la società propende al voyeurismo, non all’impegno, ed è destinata al populismo del guardare.
Ne parlerà il Censis martedì 25 giugno, in piazza di Novella, 2 a Roma. Partecipano Giuseppe Roma, Remo Bodei, Franco Ferrarotti. Inizio alle ore 10,30. Per partecipare occorre registrarsi qui Registrazioni
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La nostra società vive come che nulla di ciò che accade possa dipendere dal singolo, da ciascuno di noi. D’altra parte la massificazione della TV e ora di internet crea l’illusione di essere informati e di partecipare, prima con l’idea che l’informazione fosse libera e completa, ora con l’illusione di incidere sulle decisioni semplicemente dando un parere (quasi mai letto o preso in considerazione). Immagino i nostri padri della patria intenti ad esprimere il disappunto al fascismo con un “like o disliked”.