Fu nell’800 quello che Madre Teresa è stata nel secolo XX, l’apostola dei più poveri dei poveri. La beata Caterina Troiani, di cui oggi, 6 maggio, si celebra era nata il 19 gennaio del 1813 a Giuliano di Roma, 199 anni fa. In attesa delle celebrazioni per il bicentenario, riporto una breve biografia di questa grande donna, nostra conterranea, redatta da Antonio Borrelli
Quando mi sono accinto a mettere insieme queste notizie biografiche sull’Opera e sulla spiritualità di madre Caterina Troiani, non ho potuto fare a meno di pensare che questo nome è stato portato da tante sante e beate, gloria e vanto di tante città (ne ho contato una trentina, più dodici con processi per la beatificazione in corso).
Costanza Troiani, questo il suo nome di battesimo, nacque il 19 gennaio 1813 a Giuliano di Roma, che curiosamente, nonostante il suo nome romano, è invece in provincia di Frosinone.
Terza dei quattro figli di Tommaso Troiani e di Teresa Panici Cantoni, genitori benestanti; nacque e visse la sua infanzia nel periodo napoleonico, nel quale un anno dopo la sua nascita (nel 1814) veniva liberato il papa Pio VII, prigioniero di Napoleone a Fontainebleau.
La sofferenza si affacciò ben presto nella sua vita, quando aveva appena sei anni, rimase orfana della madre e quindi il 18 luglio 1816 per l’interessamento del vescovo di Ferentino, Patrignani, venne accolta nel Conservatorio delle Monache della Carità, sotto la Regola di S. Chiara, esistente a Ferentino come Scuola Pia dal 1803.
Qui Costanza Troiani crebbe in questo ambiente detto delle ‘Monachelle’, in cui si osservava una clausura vescovile, si viveva la spiritualità francescana e in cui le suore si dedicavano all’educazione e promozione delle ragazze, sia interne che esterne al Conservatorio.
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