A proposito delle condizioni dei ricoverati dell’ospedale di Frosinone e del post 3-giorni-allospedale-di-frosinone-tra-bellezze-e-mostruosita ci scrive Fabiana De Luca:
Tra i molti problemi citati nell’articolo, vorrei far riferimento a quello del vitto, da me notato in occasione di un mio ricovero due anni fa nella vecchia struttura ospedaliera. L’azienda di Pomezia è la stessa di cui parla autore dell’articolo e i problemi sono presenti già da anni: cibo che arriva in condizioni non commestibili o non adatto ad alcune categorie di pazienti, che arriva in ritardo o che non arriva a sufficienza per tutti.
Ricordo che una sera non c’era cibo a sufficienza per le ultime due stanze del reparto e che l’ausiliaria addetta alla distribuzione, scusandosi per il problema (che poi mica era colpa sua), prese delle cose rimaste dagli altri pasti e arrangiò alla meglio due o tre pasti per noi che eravamo rimasti senza.
Parlando con gli infermieri del reparto, ho scoperto che loro si erano già lamentati per le condizioni del cibo ma che nessuno aveva fatto nulla e anche loro sottolineavano il fatto che da Pomezia il cibo arrivasse in condizioni pessime perché sottoposto ad un lungo viaggio. A questo punto io mi chiedo: perché non cambiare i fornitori?
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io mi chiedo perchè non mettere una cucina interna all’ospedale!